NIENTE MI UCCIDE
Sbatto a terra, raccoglimi sul catrame a pezzettini,
voglio vedere la morte cos’è.
Voglio vedere se qualcosa è capace di ammazzarmi,
provo a superare il limite della mia sopportazione.
Mi gira la testa, ho conati di vomito,
ma non sbatto a terra.
Ho il cuore a pezzi, sono ferito,
sono smarrito, sono disperato.
Ma non crepo.
Niente mi uccide.
Ora vedo bene,
ora che non vedo uno spiraglio di luce e
non ho illusione né fantasie:
sono questi i miei rari momenti di lucidità,
lo so, ma
non mi manda nella fossa.
Riprovo, torno a sbagliare, torni a colpirmi,
ora siete in cinque contro uno,
so che in questo inferno devo stare,
ora so che ognuno ha un destino e questo è il mio,
ma non mi spacca.
Ci riprovo, mi rifaccio sparare, ma non ce la fate,
non mi uccide nemmeno questo.
di Luigi Capone


