Alla stazione
In un orologio rotto,
mezzo pacco di sigarette sul cruscotto,
pioggia sul parabrezza,
nella città di monnezza,
davanti al bar c’è un incontro di sconosciuti,
tutti i drink sono già stati bevuti,
la luna sopra è pallida,
la terra è gravida.
Vieni dal cielo, vieni dal vento,
prendimi in tempo!
Nebbia tra treni che fuggono al neon,
lasciano accesa la moto e si perdono
nell’oscurità.
Io in piedi ad osservare loro che sfrecciano via
E la strada abbandonata a sé,
dormiente,
ferita,
finchè la notte
non è finita.
di Luigi Capone
Napoli, 20 /08/07


