Un’iniezione di vita.
Mio nonno diceva che l’amore è qualcosa che puoi capire solo da vecchio, e se sei abbastanza profondo, perché da giovane sei troppo arrapato, senza scrupoli e pensi troppo a scopare.
Io seguo il suo consiglio adesso, e non ci penso proprio all’amore, per niente. Penso a scopare.
A volte però ci sono dei periodi che non si riesce a scopare perché le donne fanno le difficili, perché ti ritrovi seduto al bar con “birra calda e donna fredda” ; altre volte si scopa alla grande ma dura poco e và a finire sempre male. In ogni modo.
A volte poi succede che mentre scopi arriva uno stronzo di pastore e chiama i carabinieri, perché proibisce assolutamente che si scopi sul suo terreno.
Bene, stasera ho richiamato Veronica, dopo un mucchio di tempo, mi ha raccontato che si è da poco lasciata con un tipo dopo 4 mesi di grandi scopate. Le dico se le và di vederci e lei mi dice che le và bene. Veronica è di Calitri, allora mi metto in macchina e vado a prenderla sotto casa sua ( l’indirizzzo me lo ricordavo benissimo). Entra in macchina che teneva addosso un vestito rosso aderente che le metteva bene in mostra le natiche e le scopriva le cosce, era anche meglio di come me la ricordavo, una grande fica! Ci diamo dei bacetti e a me già si fa duro l’uccello, le guardo le tette dalla sua scollatura. Ci mettiamo a chiacchierare mentre intanto giriamo per il paese in macchina, poi mi dice di andare per una stradina di campagna, ci fermiamo sotto una grande quercia, lei mi dice : – non ci vedevamo da tanto tempo, sono così felice che mi hai chiamato- e mi dà un bacio, mi mette la mano sul cazzo: finalmente. Io le metto un dito nella fica, poi lo faccio entrare anche nel buco del culo. Lei si ferma e fa :-Ahi!-, io le dico -scusa- e continuo col dito in culo.
D’un tratto le dico -Dai, fammi una pompa-
-Va bene- mi risponde sorridendo.
Inizia a lavorare di gran classe sulla cappella, evidentemente in tutto il tempo che era passato aveva lavorato sodo, era migliorata, adesso era quasi eccellente. Intanto ci spogliamo, abbassiamo i sedili della macchina e la prendo con forza, la metto a pecora e inizio a stantuffare con dei potenti colpi nel culo, sentendola gemere, dentro e fuori , dentro e fuori, godeva come una troia. Proprio mentre stavo per liberare tutto il mio sperma dentro al suo bellissimo culo sento un fottuto cane bastardo abbaiare col padrone che guarda dentro la mia macchina come scopiamo.
-Oh cazzo Luì, chi è quello!?!?-
-Facciamolo guardare, dai!-
-No, sei impazzito!!!- così dicendo se lo uscire dalle natiche con mio grande dolore.
-Porca troia!-
E in effetti aveva ragione lei, il tipo sta dietro la macchina per prendere il numero di targa e poi grida -”Ntunè! Chiama li carabinieri!”
E io allora : – Porco Dio! Qua mi fottunu indu!-
Metto in moto, piede sull’accelleratore e scappo via, nudo, solo coi calzini;
-A destra!-
-No! A sinistra!
- Ma dove cazzo stiamo andando da qua???-
- E stai zitta Verò!- e intato mi infilo il jeans alla meglio.
In effetti stavamo in mezzo a strade interpoderali sperdute, eravamo già fortunati che il contadino non ci avesse sparato e buttato i nostri cadaveri in una buca fetida.
- Cazzo! Cazzo! Ci stanno dietro!-
- Verò porco Dio, statti cittu!-
Mi infilo in una strada che mi sembrava la più improbabile da percorrere a tutto gas e poi ci ritroviamo all’improvviso sulla statale. In fuga, a fanculo tutti. Mi accendo una sigaretta.
- Verò, trovami le mutande e i vestiti!-
E mentre me li passa lentamente me li infilo, continuando a guidare; d’un tratto poi ci guardiamo in faccia e ci mettiamo a ridere, e iniziamo ad ascoltare musica e a cantare – …and I’m runnin’, police on my back… – . Arriviamo così a Salerno, mi fermo un attimo prima a prendere quattro birre, ce le beviamo mentre guido, cantando – I can go with the flow, I can say it doesn’t matter anymore!-. Serata calda, giriamo per salerno, arriviamo sul lungomare, proseguiamo verso il porto, c’è un angolo abbandonato con varie carcasse di metallo depositate al suo interno, notiamo un’altra macchina ferma con i finestrini appannati, altri due che scopano, andiamo oltre e ci fermiamo sulle rotaie di un vecchio binario abbandonato.
-Bhe, direi che qui va bene-
-Già-
Quando scopo sono di poche parole. Le prendo la mano e me la metto sul cazzo, lei nota subito che è durissimo, si spoglia, abbassiamo i sedili, e comincio a slinguazzarla.
-LECCAMI LA FICA, LECCAMI LA FICA! VOGLIO GODERE!-
-Aspè…-
-DAI DAI LECCAMELA!-
-Ok-
Non ero bravo a leccare la fica un tempo, poi una ragazza di nome Ilaria mi ha insegnato come farlo al meglio, come toccare i punti nevralgici! Quindi mi metto all’opera, inizio a lavorare e lei infatti inizia a emanare gemiti :-mmmmmmm- aaaaaaaaa- uuuuuuuuuu.- Dio! Dio!-. Sono soddisfatto quando lavoro bene. – Adesso però devi permettermi di fotterti- le dico a un tratto, le salgo su e comincio con lo stantuffo. Vado sempre più veloce, lei geme sempre più forte, d’un tratto mi dice:
- Ehi, non mi venire dentro , ok?-
- Certo-
Imperterrito, infaticabile continuo a sfondargli la fica. Veronica ha una gran fica, è bella stretta che quando entri senti che la stai sfondando e gode parecchio.
Ecco che mentre gli scopo la fica inizio a sentire che sto per venire, allora do dei colpi micidiali finali, lei urla -uuuuu- e io esplodo con una grande sborrata dentro la fica – waaaaaaaaaaaaaaaaaa-,
un grido antico, un grido primitivo dell’esemplare maschile che in semina la femmina soggiogata e sottomessa. Io sono la vita che continua. Io sono il maschio fecondatore. Io rispetto il volere di Dio: andate e moltiplicatevi-
-BRUTTO FIGLIO DI PUTTANA!-
-Che c’è, piccolina?-
-Mi sei venuto dentro! Ti avevo detto di non farlo stronzo!-
-Eh scusami piccolì…-
-Scusa un cazzo! Se resto incinta te la faccio pagare – e mi molla uno schiaffo.
Si va avanti così per un altro minuto, poi decido di riaccompagnarla a casa sua, lei resta muta per tutto il viaggio, poi prima di scendere mi dice solo – Stronzo!- e andandosene mi sbandiera il suo gran culo in faccia.
Di Luigi Capone
GO WITH THE FLOW



grazie capo, un iniezione di vita e tra i racconti più belli mai letti, c ricorda che la vita va fottuta prima che c fotta, e che al mondo le puttane nn sono mai abbastanza o no!. comunque Si natu livello!!!!! p.s considerando l’ultima affermazione in riguardo alle puttane credo che sia opportuno rendere noto l’ indirizzo con affetto giusy di x factor
vaffanculo
29 Giugno 2008